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Percorsi nel Sacro

Documentari in Asia, Africa, America Latina

Percorsi nel Sacro

6 – 10 maggio 2013
Libreria Azalai, via G.Giacomo Mora 15, Milano

Sezione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

Orario: 18,30
Ingresso gratuito

Per informazioni e prenotazione:
info@libreriaazalai.it
02.58.10.13.10

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Introduzione di Antonio Marazzi*

Potremmo chiamarle esperienze visive di mondi invisibili…

Intellettualmente curiosi, filmmaker appassionati con la vocazione dell’antropologia, gli autori dei filmati presentati in questa sezione si avventurarono in percorsi remoti alla ricerca delle dimensioni inafferrabili dello spirito umano nelle più diverse espressioni culturali.

In decenni cronologicamente vicini, ma che già possono apparire distanti nella percezione contemporanea del mondo globalizzato, si andavano affermando contatti interculturali per liberare l’occidente da un approccio etnocentrico ed esplorare le conoscenze di altri popoli. Un ponte nel difficile approccio con realtà spesso ignote e lontane dalla nostra sensibilità è stato quello dell’antropologia visuale, che si è avvalsa del forte potere comunicativo ed emotivo svolto dalle immagini, che travalicano i codici ristretti della comunicazione linguistica e concettuale.

Fiduciosi in questi attrezzi metodologici, gli autori dei filmati hanno riportato a casa suoni, gesti e forme spesso avvolti in un’aura misteriosa, ma sempre capaci di suscitare una forte risposta empatica de-codificando messaggi che dietro la loro specificità culturale trasmettono interrogativi, ansie e visioni universali.

In Benin, Achille Mauri e Maria Pace Ottieri sono partiti alla ricerca delle radici del Vudù. Giuliano Tescari è tornato varie volte nella Sierra Madre Occidentale messicana seguendo la pista del peyote, pianta sacra degli indios Wirrarika, più conosciuti come Huicholes; in Venezuela, Lanfranco Secco Suardo e Bebetta Campeti si sono avventurati nel sincretismo di Maria Lionza, moderna dea pagana, e in Ghana hanno avvicinato i pittoreschi profeti delle 1001 Chiese; Antonio Marazzi partecipa nella notte di una montagna giapponese al misterioso rito del fuoco durante l’iniziazione degli Yamabushi; in Mali, Piero Coppo e Lelia Pisani cominciano la loro trentennale ricerca sui riti di possessione e le loro applicazioni per la salute e la conoscenza.

*Antonio Marazzi: Antropologo, chairman (1992-2002) Commission on Visual Anthropology, International Union of Anthropological and Ethnological Sciences.

 

PROGRAMMA:

6 MAGGIO – ore 18,30
Magia d’Africa
Benin (ex Dahomey), 1976, 90′
Achille Mauri e Maria Pace Ottieri
In Benin alla ricerca delle origini del Vudù.
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7 MAGGIO – 0re 18,30
Vamos a Turikyé
Messico, 1975-1980
Giuliano Tescari
Racconto e fotografie di una ricerca fra i Huicholes del Messico.
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8 MAGGIO – ore 18,30 e 21,00
Maria Lionza
Venezuela, 1983, 60′
Lanfranco Secco Suardo e Bebetta Campeti
Esplorazione del sincretismo del culto di una moderna Dea pagana.
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Le 1001 Chiese
Ghana, 1987, 60′
Lanfranco Secco Suardo e Bebetta Campeti
Nuovi profeti auto-proclamati tornano alle origini del cristianesimo.
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9 MAGGIO – ore 18,30
Yamabushi
Giappone, 1987, 40′
Antonio Marazzi
Il rito di passaggio degli sciamani delle montagne giapponesi.
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10 MAGGIO – ore 18,30
Djon jongonon, colui che guarisce
Mali, 1983, 40′
Piero Coppo e Lelia Pisani
Alcuni aspetti dell’attività di un guaritore tradizionale Dogon.
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Presentazione del libro “Schiudere Soglie – Vie per la salute e la conoscenza” di Piero Coppo e Laura Girelli, edizioni Colibrì, sui dispositivi di trance tradizionali e non usati per la cura.
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